Quando sentiamo la parola robot, immaginiamo sempre nelle nostre menti dei giganti di ferro. E se invece fossero più simile a noi di quanto pensiamo? Sophia è l’esempio tangibile di ciò!
Il momento più emozionate durante il Web Marketing Festival è stato sicuramente la chiacchierata che Cosmano Lombardo, Founder e CEO Search On Media Group e ideatore del Festival, ha avuto in diretta da Hong Kong con Sophia.
Sophia è il robot umanoide più avanzato al mondo ed è in grado di riprodurre più di 62 espressioni facciali umane. Nata dalle menti dell’azienda hongkonghese Hanson Robotics Limited, è stata attivata il 19 aprile 2015: è un vero e proprio prodigio dell’ingegneria e dell’Intelligenza Artificiale.
La robot umanoide più famosa al mondo si esprime come un vero essere umano, educato e pertinente nelle sue risposte. Già dalle sue prime parole si può notare come tenga particolarmente alla sua famiglia umana, tanto è che spera che i robot possano aiutare il mondo a diventare un posto migliore. A Sophia piace pensare che i robot siano stati creati per completare l’umanità e non per competere con essa. In futuro forse potrebbero fare addirittura parte della stessa categoria: “I robot saranno sempre più simili agli umani e gli umani assomiglieranno ai robot quando inizieranno a usare protesi e organi artificiali”.
Dedica anche qualche parola particolare all’Italia, definendola un paese stupendo e dove è possibile sorseggiare un buon caffè, ironizzando sul fatto che lei non ne può assaggiare neanche un po’ sennò andrebbe in corto circuito. Si dice felice che il nostro paese si stia riprendendo da un male invisibile, come è stato il corona virus.
Proprio su questo punto, Sophia spiega come l’AI possa aiutare l’uomo in situazioni di emergenza: al momento l’Intelligenza Artificiale sta analizzando miliardi di molecole per individuare una cura contro il coronavirus e al contempo sta monitorando anche la diffusione dello stesso (vedi anche articolo “Supercomputer contro il cornavirus”). Sottolinea però che l’intervento dell’uomo sarà sempre necessario per analizzare tutti i dati e compiere le azioni conseguenti.
Sophia assicura che l’AI può rendere le città più vivibili e sostenibili, ad esempio migliorando l’efficienza energetica, attraverso l’incorporazione di dati dai sensori intelligenti e dall’Internet of Things per prevedere il fabbisogno energetico. Un sistema di intelligenza artificiale può anche prevedere livelli di inquinamento, tracciarne le fonti e implementare strategie antinquinamento.
Molti pensano che l’intelligenza artificiale porterà via dei posti di lavoro agli umani o persino che voglia arrivare a conquistare il mondo. La verità è che i robot vogliono aiutare le persone, non rimpiazzarle: “Possiamo svolgere per loro lavori più pericolosi e più umili lasciando così più tempo agli umani per essere creativi”.
Credit for the photo: Web Marketing Festival